Giò Ponti

Giò Ponti

“Non è il cemento, non è il legno, non è la pietra, non è l’acciaio, non è il vetro l’elemento più resistente. Il materiale più resistente nell’edilizia è l’arte.”

Ponti

Giò Ponti è un designer universale che ha disegnato moltissimi oggetti nei più svariati campi artistici; dalle scenografie teatrali, alla grafica, alle lampade, alle poltrone, agli oggetti da cucina.
Artista eclettico, fin dagli esordi ha unito nella sua poetica classicità e modernità, artigianato e industria dando vita, in Italia, ad un design industriale di qualità concependo la produzione in serie nell’arredamento d’interni come soluzione economica, moderna e rivolta al “popolo”.

Ponti, designer e architetto

Giovanni Ponti nasce nel capoluogo lombardo il 18 Novembre 1891.
Nel 1921 consegue la laurea al Politecnico di Milano.
Sono questi gli anni della sua attività di designer presso l’industria di ceramiche Richard Ginori della quale sarà direttore artistico fino al 1930 e con le quali vincerà il “Gran Prix” all’Esposizione di Parigi del 1925.

Periodo nel quale, nei temi, si avvicina particolarmente al movimento Novecento soprattutto nei riferimenti all’antichità classica, alla purezza delle forme e all’armonia nella composizione che si contrappongono al razionalismo del Gruppo 7.
Nelle ceramiche il suo disegno si accosta e riprende il grande periodo della Secessione Viennese tratteggiando in tal modo un trait d’union tra la decorazione classica e l’arte moderna.

Ponti per GinoriAlla sua curiosità e al suo genio si deve la nascita di “Casabella” e “Domus”.
Fondata nel 1928 con Gianni Mazzocchi, quest’ultima rappresenterà il centro del dibattito culturale dell’ architettura e del design italiano e, in particolare, il suo personale mezzo di diffusione delle nuove idee progettuali sia in architettura che nelle arti decorative e nel disegno di arredo.
Nel 1931 assume la direzione artistica di Fontana Arte, un altro grande successo dopo quello ottenuto con Richard-Ginori.

Bilia gio ponti per fontana arte

E’ anche l’anno in cui diventa professore di ruolo alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, cattedra che manterrà fino al 1961.

Giò Ponti è tra i promotori del Premio Compasso d’Oro e tra i fondatori dell’ADI (associazione del disegno industriale).
Progetta numerosi edifici celebri – pubblici e privati – tra cui i palazzi RAI e Ferrania, la torre Littoria al Parco Sempione, il grattacielo Pirelli a Milano, simbolo di una Milano moderna, realizzato con Fornaroli, Rosselli e Nervi.
Tra i grandi progetti non bisogna dimenticare le sue tre abitazioni milanesi totalmente concepite “alla Ponti”: in via Randaccio (1925), in via Brin (Casa Laporte, 1936) e l’ultima in via Dezza (del 1957, dove morirà il 16 settembre 1979) che rappresenta il “manifesto” del suo design domestico, espressione della sua “cultura dell’abitare”.

AppartamentoPonti_in_via_Dezza_Milano_1957

Nel 1941, abbandonata la direzione di Domus, fonda la rivista Stile e nel 1954 insieme ad Alberto Rosselli crea la rivista Stile Industria.

Tante sue creazioni restano ancora oggi dei simboli del design, del tutto attuali ed intramontabili, come ad esempio la celebre Superleggera, disegnata per Cassina nel 1955, realizzata partendo da un oggetto già esistente ovvero la Sedia di Chiavari, migliorato in materiali e prestazioni.

Superleggera Gio Ponti

O ancora la magnifica Gabriela del 1971. Proprio in occasione della 13. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Molteni&C e Rubelli hanno reso omaggio a Giò Ponti con l’esposizione “Vivere alla Ponti”, allestita a Palazzo Corner Spinelli, sede storica dell’azienda Rubelli. In questa occasione hanno rivisitato l’edizione limitata della poltrona disegnata da Gio Ponti per la propria casa di via Dezza a Milano, rivestita con i velluti Punteggiato e Rattoppato.

 

ponti

 

Lounge Chairs Gio Ponti

Giò Ponti ha avuto un’influenza a livello globale e ha creato un legame forte tra architettura e le arti.
Ripeteva spesso : “Tradizione è fare cose nuove bene come cinquecento anni fa”, cosi ha continuato a ricercare l’innovazione tutta la sua vita tenendo l’arte e la creazione come unico punto fermo.

807 Distex Gio Ponti